Ceramiche Artigianali Ripullo
di Ripullo Vincenzo



vaso in ceramica

         Storia delle Ceramiche di Caltagirone

 

Portaombrelli Ceramiche Ripullo
Decoro 700

Preistoria 

Dagli scavi nei villaggi neolitici di ScalaPille e S. Ippolito, nei dintorni di Caltagirone, sono state riportate alla luce alcune testimonianze archeologiche di produzioni ceramiche locale risalenti addirittura al VI millennio a.C.

Lista Nozze Ceramiche Ripullo
Decoro 700

Il Settecento

Il Settecento segna il periodo di maggiore sviluppo e diffusione della ceramica di Caltagirone, fino ad identificarsi quasi con essa. Il terribile terremoto del 1693 distrusse chiese e sbriciolò palazzi, e con essi il vasellame e le vettovaglie. La città trovò la forza per ricostruire il suo patrimonio monumentale e la sua dotazione di arredi. I più importanti architetti del Regno disegnarono il volto barocco della città, ammirabile ancora oggi, per il quale si sperimentò l'inedito rapporto fra ceramica e architettura, di cui costituiscono significativi esempi la facciata della chiesa di S.Pietro, il balcone Ventimiglia, l'ingresso del Museo della Ceramica e, più recente, la scalinata di Santa Maria del Monte ed il Cimitero Monumentale, opera neogotica che ospita al suo interno eleganti cappelle gentilizie rivestite in terracotta (prevalentemente realizzate dalla fabbrica Vella alla quale si devono anche alcune Ville Liberty che l'aristocrazia locale ha costruito intorno la città).

Ai nostri giorni

Ciò che caratterizza ancora oggi la ceramica calatina è la decorazione applicata, ricca di fantasia, estrosa ed elegante, funzionale all'uso domestico.

Candelieri, vasi, lucerne, calamai, formelle per dolci, sono solo alcuni esempi di come si sia sbizzarrita la capacità creativa degli artigiani di Caltagirone. Nelle loro cento e più botteghe l'argilla viene plasmata anche per la creazione di eleganti sculture che rappresentano personaggi e scene della vita quotidiana. Queste stesse figurine, ambientate in scenari scabri e rocciosi, tipici della campagna siciliana, animano la rappresentazione della Natività di Gesù.

La scuola di ceramica, nata per volontà di don Luigi Sturzo che vi radunò i più autentici interpreti dell'antica tradizione artigiana ceramica, continua ancor oggi a formare abili artigiani che nelle loro botteghe danno vita ad oggetti di incommensurabile bellezza, trasmettendo loro i segreti e la passione per un'arte antica, efficace testimone di una cultura millenaria.

                                                                                                                                                                         [ fonte wikipedia]